Ci saranno santi tra i bambini

di Pina Baglioni
Roma, Paoline Libri, 2021
Carlo Acutis è stato proclamato santo. Da tempo, molti vanno ad Assisi non già perché vi è sepolto il poverello, ma il ragazzo che ha progettato un sito web tutto dedicato all’Eucarestia, perno del suo “kit per la felicità”.
“Ci saranno santi tra i bambini”. Queste parole profetiche di san Pio X sono il titolo di un libricino scritto da Pina Baglioni che racconta le storie di questi ragazzini del ‘900 e dei primi anni Duemila: Carlo Acutis, Manuel Foderà, i fratelli Gravina, Sara Mariucci.

Una chiesa vecchia di duemila anni trova in dei piccoli bambini la via da additare a tutti per farci ritornare alla casa del Padre. La giovinezza della Chiesa risorge in queste storie: bambini e adolescenti che affrontano le prove della vita con letizia, quella santa letizia di cui il poverello di Assisi discorreva con frate Leone.
Sorge dalla lettura una gratitudine di fronte al creato e ancor più alle creature, a ciò che ci arriva gratuitamente, come la vita dei santi bambini, come l’amicizia con Gesù.






























Non ci ho pensato tanto. Ho messo ideologici per il confronto tra il comunismo e un impegno genericamente ispirato al cristianesimo Ma posso aver sbagliato. Comunque un certo tipo di impegno nel sociale e nel politico svolto in maniera non sempre eticamente perfetta non mi sembra frutto della tensione verso un ideale, ma penso a volte cerchi una giustificazione ideologica al proprio operare. Il confine è labile, però. Dove termina l’ideale e comincia l’ideologico, mi sembra una bella domanda.
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Grazie di cuore Ninetta per l’attenzione che hai voluto dare al mio ‘Anni di grazia’.
Una cosa mi piacerebbe capire meglio: perché parli di ‘confronti ideologici’ e non semplicemente ‘ideali’ tra i personaggi del romanzo?
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Grandi e tremendamente belle e altamente evocative le parole che or ora ho letto riguardo alla presentazione del lavoro di Baricco sull’Iliade (è inclusa anche l’Odissea nella stessa rilettura?)… Quanta adolescente ed epica nostalgia! Ninetta sei una piccola grande!!
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Recensione davvero interessante, complimenti Ninetta. Dello stesso autore consiglio “Che cos’è la scienza: la rivoluzione di Anassimandro”. Un libro a mio parere meraviglioso, che intreccia fisica e filosofia, evidenziando l’ampiezza culturale di Rovelli, in contrapposizione all’ormai purtroppo consolidata specializzazione dei saperi
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